I luoghi in cui operiamo

Il Mali è uno stato interno dell’Africa Occidentale, senza sbocchi sul mare; confina a nord con l’Algeria, a sud con il Burkina Faso e la Costa d’Avorio, a Est con il Niger e ad Ovest con la Guinea, il Senegal e la Mauritania. La capitale è Bamako.

Il territorio, prevalentemente pianeggiante, si estende per 1.240.142 km² ed è costituito dal deserto sahariano a Nord e dalla savana a Sud.

La popolazione, circa 14 milioni di abitanti, si concentra prevalentemente a Sud, dove scorre il Niger.

Il Mali è una Repubblica Presidenziale, la lingua più parlata è il bambara ed è molto conosciuto il francese.

Informazioni

Capitale

Bamako

Estensione

1.240.142 km²

Abitanti

14 Milioni

Lingua

Francese

% delle acque

1.6%

Governo

Repubblica

ONU

1960

Valuta

Franco CFA

Bagourou

Situato in territorio Dogon nel Comune di Kani-Bonzon, Bagourou conta attualmente circa 850 abitanti. Al di fuori dell’agricoltura, le famiglie possono avere un capo di bovini, qualche capra e montone. Questi animali sono in genere lasciati ai Peuls che, nella stagione secca, con il loro peregrinare, ne assicurano il magro pascolo. Le donne accompagnano gli uomini nei lavori di interesse familiare e fanno piccoli commerci sui mercati dei villaggi limitrofi per avere qualche aggiuntiva risorsa personale. È nel quadro di una loro specifica richiesta che IN-Vita, una volta costituitesi in Associazione, ha accolto la loro domanda. Il progetto è stato finanziato con un contributo di 2.670 € ed è in corso dal marzo 2016.

Balaguina

Balaguina ha una popolazione di 400 abitanti composta da Dogon (contadini) e Peulh (allevatori). Durante lo svernamento, l’attività agricola domina, e gli animali vengono spostati sugli altopiani. Una volta finiti i raccolti invece, si apre una grande attività del bestiame nel villaggio. La disponibilità di un punto d’acqua sufficiente per i bisogni degli abitanti e sufficiente per permettere ai pastori di abbeverare i loro animali era un’equazione necessaria da risolvere. È in questo contesto che IN VITA ha finanziato la costruzione di un pozzo di grande diametro. Il lavoro è stato completato tra febbraio e marzo 2018.

Bolimba

Situato nel comune rurale di Pignari, Bolimba ha circa 850 abitanti. Situato in cima ad una roccia, il villaggio è costituito da una serie di cilindri di diverse altezze e piani. Il tutto forma un impressionante ambiente architettonico, ma questo ricco patrimonio vecchio di secoli rischia di cadere in rovina. In effetti, il villaggio fatica sempre di più a soddisfare i bisogni d’acqua degli abitanti insediati nella fortezza. Tutti i punti d’acqua si trovano a valle, ai piedi del villaggio, e questo spinge sempre più persone a lasciare le vecchie case e spingersi a valle. IN-VITA interviene qui, per alleggerire il peso dell’acqua, riparando e migliorando il loro mini-sistema di adduzione. Il progetto aiuta sia ad alleviare il lavoro delle donne che ad evitare l’abbandono delle vecchie abitazioni.

Dadjibougou

Quartiere staccato di Zangarbala, Dadjibougou conta circa 200 anime. Il progetto di un pozzo a grande diametro, di un costo di 6525€ finanziato da IN VITA nella stagione secca del 2015, ha messo fine al problema dell’acqua. Il Villaggio ora è di fatto divenuto un punto di ritrovo per i nomadi allevatori, altri stranieri di passaggio che possono abbevere se stessi ed i loro armenti, oltre che approvvigionarsi di acqua per il proseguimento del viaggio. In più, dato il guadagno di tempo risultante, le donne del Villaggio hanno fatto richiesta ad IN-VITA di un microcredito per un progetto di allevamento di montoni, che è attualmente in corso per un costo totale di 1.770€.

Diouroudianbougou

Diouroudiambougou è un quartiere distaccato di Zangarbala, di circa 350 abitanti. Ad ogni anno, al cadere delle prime piogge, tutti i pozzi tradizionali sprofondano, crollano e gli abitanti dei villaggi si trovano costretti a bere le acque degli stagni che si formano e nelle quali bevono gli animali. Un pozzo di grande diametro in cemento e che raggiungerà la falda sottostante la roccia vulcanica è attualmente in realizzazione finanziato da IN-VITA. È prevista una profondità di 20 metri e si spera possa dare acqua in abbondanza alle popolazioni dei due villaggi e a tutte le famiglie nomadi che passeranno in zona con le loro mandrie. Il costo previsto del pozzo è di 7.370€.

Dogani

Capoluogo della città rurale di Dogani-Bèrè, il villaggio ha circa 2660 abitanti. Il villaggio vive essenzialmente di agricoltura, ma si pratica anche l’allevamento. Come città di provincia, Dogani ha una scuola elementare e un secondo ciclo, frequentati da tutti i bambini del paese. A livello sanitario, Dogani ha anche un centro che è il punto di riferimento per tutti i 5742 abitanti della città rurale; ad oggi, l’unico centro di maternità è in forte degrado e un progetto di ristrutturazione è sotto esame.

Endé

Con quasi 5000 abitanti, Endé è il secondo villaggio più grande del comune rurale di Kani-Bozon che ha circa 16800 abitanti, distribuiti in quattro quartieri separati. Amministrativamente, ogni distretto forma un villaggio indipendente. Sono Endé-Ouo, Endé-Ogodengou, Endé-Toro e Endé-Guinakana. Il villaggio vive di agricoltura e allevamento. Il tasso di iscrizione scolastica nel villaggio è quasi del 95%, è tra i più alti del Mali. Rimangono molte difficoltà in termini di infrastrutture scolastiche, materiali didattici e personale docente. IN-VITA interviene qui per fornire supporto nel campo dell’educazione e anche nei progetti a beneficio delle donne.

Kamalendougou

Villaggio di 1100 abitanti di prevalente etnia Sarakollé, frequentato nella stagione secca anche dalle popolazioni nomadi Mauri. Dispone di un pozzo a grande diametro tradizionale. L’acqua presente a febbraio è molto scarsa e ad aprile è secco. Esistono ulteriori 7 pozzi a piccolo diametro a sezione quadra tutti in cerchio attorno al villaggio, ma si asciugano tutti a fine febbraio. Il forage esistente è posto a circa 800m dalla periferia del villaggio ed ha la pompa manuale funzionante, è stato realizzato nel 2006 ed ha una portata medio-bassa. Anche qui, lunghe code per l’approvvigionamento. Esiste una scuola franco-araba dal 2008, frequentata da 200 allievi, soprattutto femmine. Sarebbe auspicabile l’attivazione di una mensa, dato che molti bambini vengono da lontano.

Karfabougou

Il villaggio ha 960 abitanti di prevalente etnia Markalla. Dispone di 3 pozzi a grande diametro, tutti con pochi cm d’acqua sul fondo. Altri 20 pozzi tradizionali a piccolo diametro danno pochi secchi al giorno ciascuno e sono posti a raggiera attorno al villaggio. Sono quasi tutti asciutti già ai primi di febbraio. Esiste anche un forage che dà solo qualche barile al giorno. Esiste un altro forages, eseguito nel 1997, situato a 550 m dal villaggio. È dotato di gruppo elettrogeno con pompa elettrica, ma l’impianto non viene utilizzato poiché il costo di alimentazione (gasolio) è troppo altro e ingestibile per la popolazione. Esiste una scuola, costituita da tre aule, in condizioni di grande degrado. Le latrine sono inagibili e le attrezzature inutilizzabili.

Méllo

Méllo è uno dei cinque villaggi che compongono il distretto rurale di Borko.La sua popolazione stimata è di 875 abitanti. Durante l’inverno 2018, i villaggi di Méllo e Oumé hanno affrontato un disastro naturale che ha decimato il loro gregge. In seguito a questo evento, una richiesta di assistenza di emergenza è stata inviata a IN-VITA dalle popolazioni colpite. La ONLUS si impegna cercando di aiutare gli abitanti dei due villaggi a ripristinare gli allevamenti e lanciando un progetto di crescita dell’allevamento ovino, in collaborazione con il suo partner locale AVIS (Association Action Vie Solidaire). Il lancio ufficiale di questo progetto è stato fatto nel novembre 2018. Un totale di 75 donne ha beneficiato direttamente del sostegno finanziario.

Menti

Menti è il villaggio nel cui territorio esiste il grande pozzo che dona acqua a Tin-Tam, Semary, Oumé e, a breve, anche a Noumbouri. Ciò che dal punto di vista geografico differenzia maggiormente quest’area dalle altre della stessa latitudine è la presenza della Falesia di Bandiagara, un’importante formazione rocciosa lunga circa 200 km sulla quale si ergono picchi isolati di diversa altezza e il monte Hombori, la montagna più alta del Mali. Il circondario di Bandiagara ha una superficie di 10.520 Kmq, una popolazione di 317.965 abitanti (2009) e una densità di 30,22 ab/kmq.

Noumbouri

Noumbori è parte del comune di Dangol-Boré, ma la sua posizione geografica lo rende uno dei villaggi più isolati dell’altopiano di Dogon. Con una popolazione di circa 1.200 abitanti, il villaggio non ha punti di acqua potabile moderni. L’acqua viene raccolta durante la stagione delle piogge e immagazzinata in un bacino naturale. Viste le scarse precipitazioni registrate nel villaggio negli ultimi anni, questa fonte si è prosciugata troppo presto ed espone gli abitanti del villaggio a lavori molto pesanti, o a miglia da percorrere. Per mitigare questa precarietà, IN-VITA ha realizzato un progetto di approvvigionamento idrico.

Oumé

Oumé è una frazione del villaggio di Tin-Tam, nel comune rurale di Borko, composta da circa 500 abitanti. Tra luglio-agosto 2018, la Oumé è ha subito disastro naturale: il suo bestiame è stato decimato. In seguito a questo tragico evento, è stata inviata una richiesta di emergenza a IN-VITA dalle popolazioni colpite. La ONLUS ha lanciato un progetto di crescita dell’allevamento ovino, in collaborazione con il suo partner locale AVIS (Association Action Vie Solidaire). Il lancio ufficiale di questo progetto è stato fatto nel novembre 2018. In totale, 25 donne hanno beneficiato direttamente del sostegno finanziario.

Sebeninguele

Questo villaggio conta circa 200 abitanti ed ha solamente un pozzo tradizionale a grande diametro che si prosciuga a fine febbraio, se la stagione delle piogge è stata abbondante. Tre tentativi realizzati da altri Enti/Associazioni per cercare acqua in profondità non hanno sortito alcun risultato. Sebeninguele non è dotato di una scuola.

Semary

Il villaggio di Semary è posto nell’estremo nord-est della Falesia di Bandiagara, in territorio Dogon nel comune di Dangol-Boré. La penuria d’acqua mette in ginocchio il sistema scolastico e sanitario. I bambini sono spesso malati o comandati dai genitori all’approvvigionamento di acqua in siti molto lontani. Nel 2015, nel tentativo di ricerca di falde acquifere sotterranee, IN-VITA ha finanziato la perforazione di tre pozzi. Tutti e tre sono risultati negativi. Ora, in unione con Clubs Rotariani del Mali, Francia, Italia e Belgio e con l’Associazione Belga Regards Dogons, IN-VITA partecipa alla ricerca di finanziamento di un oneroso progetto di trasporto dell’acqua da una località posta a ben 13,5km di distanza.

Sonabougou

È il villaggio con la minor densità di abitanti, circa 150, di prevalente etnia Bamana. Stuato in una leggera depressione, è posto sulla traccia di un fiume di portata devastante durante la stagione delle piogge e secco nelle altre. Sotto di esso la falda è ad appena 24 m ed è abbondante rispetto alle esigenze del villaggio. Dispone di due pozzi a piccolo diametro tradizionali, scavati nella roccia, che a fine maggio sono completamente secchi. 2 i forages, situati nel letto del fiume, uno accanto all’altro. Entrambi con le pompe manuali in avaria e resi inutilizzabili dalla violenza dell’acqua durante la stagione delle piogge. Sonabougou non è dotato di scuola e manda i suoi bambini nella scuola di Zangarbalà, distante circa 7km.

Telly

Situato nella città di Kani-Bonzon, il villaggio di Telly ha circa 400 abitanti. È sede di uno dei siti storici e architettonici più impressionanti delle  del patrimonio mondiale di Bandiagara, entrato a far parte delll’UNESCO. Il villaggio ha una scuola elementare ma nessuna struttura sanitaria. I pazienti sono evacuati a Endé (4km) o a Kani-Bonzon (8km). La vita locale ruota attorno all’agricoltura e all’allevamento del bestiame. Qui, IN-VITA è intervenuta nel 2018 per costruire un pozzo di grande diametro e sostenere le donne, in modo da consentire loro di svolgere attività in grado di generare di reddito.

Tin-Tam

La regione Dogon, all’interno della quale si trova il villaggio di Tin-Tam, è una della aree di maggiore interesse archeologico, etnologico e geologico dell’Africa Occidentale, ed è patrimonio dell’umanità dell’Unesco dal 1989. Nella Regione la popolazione è dedita all’agricoltura; la coltivazione prevalente è il miglio, praticamente l’unico cereale in grado di crescere in queste condizioni disperate per qualità del terreno e pluviometria. Frutta selvatica, bacche e arachidi aiutano a diversificare l’alimentazione. Negli ultimi anni la regione Dogon è diventata anche una meta turistica. Ma il turismo incontrollato rappresenta una minaccia per l’organizzazione socio-economica e la cultura dei villaggi.

Zangarbalà

Il villaggio ha circa 800 abitanti. La situazione diventa davvero difficile e rasenta l’insostenibilità quando, in stagione secca, è l’unico punto di rifornimento per i villaggi limitrofi e per le popolazioni nomadi (Fulbe e Mauri). Dal 1989, anno in cui è stato scavato questo forages, la portata dell’acqua si è ridotta del 25%. La scuola elementare di Zangarbalà, costruita in cemento, dispone di 3 grandi aule, una direzione/magazzino alimentare e 3 latrine. La scuola ospita circa 150 bambini, prevalentemente maschi, provenienti anche dai villaggi limitrofi. Le famiglie non sono motivate a mandare i bambini a scuola, in particolar modo le femmine, poiché preferiscono utilizzarle per i lavori domestici, per il trasporto d’acqua e i lavori nei campi.

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